TEMPIO DI ESCULAPIO

 

Appena entriamo nell'Istituto da Viale del Vignola, 56 ci troviamo sulla centrale via alberata che unisce da est ad ovest per circa 200 metri Via Flaminia con Viale del Vignola.
Sulla destra vediamo l'ampio parcheggio interno per i ciclomotori.

Percorrendo il viale centrale appare ora, davanti ai nostri occhi, il Dio Esculapio o Asclepio, il figlio di Apollo, il Dio della Medicina, il Guaritore, il Salvatore, l'amico dell'Umanità che i devoti del tardo Paganesimo, nell'età già cristiana contrapponevano alla figura del Cristo.

 

L'arte statuaria lo rappresenta quale lo vediamo davanti a noi: uomo di età matura, barbuto, con un bastone nella mano sinistra, intorno al quale è arrotolato un serpente. Il tempietto è di fine natura neoclassica. Sull'architrave, una scritta ci rivela finalmente la data della nascita di Villa Flaminia: "Tempio dedicato ad Esculapio, anno 2564 dalla fondazione di Roma". Per cui la villa ha avuto inizio nel 1811, come del resto confermano gli alti cipresi che alcuni fanno risalire all'epoca di Napoleone Bonaparte.