IL TEMPO
Domenica,
14 Aprile 2002
UN LIBRO DI TESTIMONIANZE
Drolin,
la figura di un Lasalliano
di Mario Petrelli
L'Istituto Villa Flaminia ha ospitato ieri in un'affollata aula magna la presentazione del libro "Fratel Gabriel Drolin - Un Lasalliano tra silenzio e memoria" scritto da Fratel Rodolfo Cosimo Meoli per ricordare il terzo centenario dell'arrivo a Roma dell'uomo inviato direttamente da San Giovanni Battista de La Salle per educare e insegnare agli abitanti della capitale.
All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, Monsignor Giuseppe Pittau, il Prof. Claudio Volpi dell'Università di Roma III e Fratel Donato Petti, direttore dell'Istituto Villa Flaminia, sorto nel 1956, come sede distaccata del Collegio San Giuseppe - Istituto De Merode di Roma e rapidamente affermatosi nel panorama educativo della città con una proposta educativa che parte dalla Scuola Materna fino ai Licei Classico e Scientifico.
Il Fondatore delle Scuole Cristiane, non potendo arrivare nella capitale, affidò a Fratel Gabriele Drolin il difficile compito di far mettere le radici della sua opera accanto alla cattedra di San Pietro. Per questa missione ci voleva un uomo che non lesinava in sacrificio e dedizione, ma che al tempo stesso conoscesse le innovative pratiche pedagogiche sperimentate da de La Salle. Il libro di Fratel Meoli compie una ricerca che permette di riscoprire una figura sconosciuta, ma di vitale importanza per la vita dell'Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane a Roma e fa emergere la grande fede e spiritualità di un personaggio che ha dovuto superare notevoli difficoltà.
"Quando Fratel Drolin arrivò a Roma nel 1702, si trovò solo contro tutte le difficoltà che una città sconosciuta offriva - spiega l'autore Fratel Meoli - Il mio volume ripercorre dunque le tappe di quest'uomo a Roma, puntando l'attenzione sulla sua opera educativa e su tre personaggi che gli diedero una grande mano: un mercante, un pittore e un religioso della Congregazione di San Vincenzo de Paoli. La figura di Fratel Gabriele andrebbe rivalutata come esempio di amore, dedizione e straordinaria passione verso l'insegnamento e la pedagogia".
Nell'ambito delle celebrazioni ci sarà anche un incontro con il Papa e con il Sindaco Veltroni nel mese di maggio e un grande congresso della Famiglia Lasalliana Italiana nel prossimo settembre.