IL TEMPO
Mercoledì 6 Marzo 2002
Incontro-dibattito nell’aula magna dell’Istituto «Villa Flaminia» con i ragazzi delle superiori
Studenti
a lezione di «antidoping»
A tu per tu con il sottosegretario alla Salute Cursi: «Siate competitivi senza farvi male»
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di
MARINO PETRELLI
CONTRASTARE il
fenomeno del doping particolarmente diffuso nel mondo dello sport e insegnare ai
giovani una nuova cultura sportiva basata sulla sana competizione. È l'idea di
fondo che ha accompagnato l'incontro-dibattito tenutosi ieri nell'Aula Magna
dell'Istituto «Villa Flaminia» tra gli studenti delle ultime classi dei licei
classico e scientifico e il Sottosegretario alla Salute, il Senatore Cesare
Cursi.
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Il preside dell'Istituto Villa Flaminia Fratel Donato Petti e,
alla sua destra, l'onorevole Cursi.
«Il doping emerge solo nelle grandi competizioni, ma è un problema gravissimo che investe tantissimi sportivi anche a livello amatoriale ed è ai giovani che puntiamo per far comprendere i rischi che si corrono nell'assumere sostanze proibite - spiega il Sottosegretario Cursi, che sul tema ha specifica delega - Il Governo ha realizzato una legge, approvata a larghissima maggioranza, che prevede l'istituzione di una Commissione per il controllo al doping e per la tutela della salute nelle attività sportive, una lista più ampia di sostanze considerate illecite e pene più severe per chi ne fa uso.
Cominceremo, a breve, anche una campagna informativa sui giornali e patrocineremo, come Ministero della Salute, l'iniziativa che il più importante quotidiano sportivo farà il giorno di apertura del Giro d'Italia di ciclismo, con la pubblicazione di un opuscolo sui rischi del doping». Presenti in sala anche il dottor Claudio Pietroletti, medico dello sport e preparatore di Daniela Ceccarelli, fresca medaglia d'oro in Super-G alle Olimpiadi di Salt Lake City, e il professor Roberto Verna, patologo e membro della suddetta Commissione ministeriale, che hanno spiegato le origini del doping, l'uso lecito e illecito degli integratori e la possibilità di coniugare la lotta al doping con un'alimentazione sana.
«Il doping si combatte anche mentalmente e il caso della Ceccarelli è emblematico di come un'atleta che ha sempre lavorato duro sia arrivata in alto - sottolinea il dottor Pietroletti - I giovani di oggi, sempre più amanti dell'attività fisica, devono ricordarsi dei rischi che si corrono nell'assumere il doping e che le morti sospette di molti atleti sono in continuo aumento». Da ciò è nato un vivace dibattito con gli studenti, quasi tutti in tuta e scarpe da ginnastica a testimoniare la tradizione sportiva del «Villa Flaminia».
I ragazzi hanno posto numerose
domande agli esperti sugli effetti collaterali di queste sostanze; in
conclusione il professor Verna, stimolato da una precisa domanda di uno
studente, ha ricordato come «ogni singolo controllo anti-doping costa 200-300
Euro e sono necessari sempre maggiori fondi. Inoltre, è fondamentale che i
laboratori di analisi e gli stessi medici sappiano certificare ogni atleta
dall'inizio dell'attività con controlli periodici per verificare eventuali
alterazioni».